Scene e Costumi per la Danza
a Gianni Quaranta
Creazioni per la Danza
Gianni Quaranta
Regista, Scenografo, Costumista e Designer
Premio Oscar nel 1987 per la scenografia del film Camera con Vista di James Ivory, conseguito dopo ben tre nominations, Gianni Quaranta, artista geniale ed eclettico, vanta una lunga e stimata carriera come regista, scenografo, costumista e designer nel mondo del cinema, dell’opera, del balletto, della prosa e della pubblicità, oltre all’ideazione di progetti creativi per mostre ed eventi di spettacolo.
Lavora nei più prestigiosi teatri del mondo, tra cui: il Teatro alla Scala di Milano, il Metropolitan Opera House di New York, la Royal Opera House di Muscat, il Théâtre National de l’Opéra di Parigi, la Comédie Française di Parigi, lo Staatsoper di Vienna ed il Teatro Wielki-Opera Narodowa di Varsavia. Per essi crea e disegna le scene per grandi opere e balletti di repertorio, dove spesso ne cura anche la regia e il concept dei costumi, dando vita a superbe messe in scena: La Leggenda della Péri, Giselle, The Piano Upstairs, Casanova in Warsaw, La Traviata, Tosca, Rigoletto, Falstaff, Aida, Moise et Pharaon, Guglielmo Tell, Don Carlo, Samson et Dalila, Carmen, Adriana Lecouvreur, Madama Butterfly e molte altre.
Stimato artista di superba qualità, lavora al fianco di direttori d’orchestra quali James Levine, Riccardo Muti, Zubin Mehta, Peter Maag, Thomas Schippers, Georges Prêtre, Lorin Maazel, Pinchas Steinberg.
Grandi artisti hanno ballato, cantato o recitato nelle scene ideate da lui o hanno vestito i suoi costumi o ne sono stati diretti: tra questi Carla Fracci, Alessandra Ferri, Luciana Savignano, Vladimir Viktorovich Vasiliev, James Urbain, Mikhail Baryshnikov, Roberto Bolle, Luciano Pavarotti, Plàcido Domingo, Josè Cura, Kiri Te Kanawa, Eva Marton, Rajna Kabaivanska, Teresa Stratas, Montserrat Caballé, Renato Bruson.
Nel cinema debutta creando la scenografia, con Renzo Mongiardino, di Fratello Sole, Sorella Luna di Franco Zeffirelli, per cui ottiene la prima nomination all’Oscar. Seguiranno Gesù di Nazareth, La Traviata, Otello, sempre di Zeffirelli, Novecento di Bernardo Bertolucci. Tra i titoli più significativi: Farinelli di Gerard Corbiau per cui gli viene assegnato il premio César, La leggenda del santo bevitore di Ermanno Olmi, con Rutger Hauer, e vincitore del Leone d’Oro al Festival del cinema di Venezia, e ancora Magdalena con Nastassja Kinski, Cortesie per gli Ospiti di Paul Schrader con Christopher Walken e Helen Mirren, Marquise con Sophie Marceau, Mirka con Vanessa Redgrave e Gérard Depardieu, Tempest diretto da Paul Mazursky con John Cassavetes, Susan Sarandon e Gena Rowlands, Dancers di Herbert Ross con Alessandra Ferri e Mikhail Baryshnikov.
Altamente considerato sia in Europa che in America, tra i suoi numerosi riconoscimenti, oltre all’Oscar e al premio César, vanta anche ben due Bafta Awards, tre Nastri D’Argento e quattro Premi Qualità.
Impossibile citare gli innumerevoli successi nei vari ambiti della sua brillante carriera, tanto da essere insignito del titolo di Commendatore della Repubblica Italiana.
Premio Scene e Costumi
per la Danza a
Gianni Quaranta
Creazioni per la Danza
Gianni Quaranta
Regista, Scenografo, Costumista e Designer
Premio Oscar nel 1987 per la scenografia del film Camera con Vista di James Ivory, conseguito dopo ben tre nominations, Gianni Quaranta, artista geniale ed eclettico, vanta una lunga e stimata carriera come regista, scenografo, costumista e designer nel mondo del cinema, dell’opera, del balletto, della prosa e della pubblicità, oltre all’ideazione di progetti creativi per mostre ed eventi di spettacolo.
Lavora nei più prestigiosi teatri del mondo, tra cui: il Teatro alla Scala di Milano, il Metropolitan Opera House di New York, la Royal Opera House di Muscat, il Théâtre National de l’Opéra di Parigi, la Comédie Française di Parigi, lo Staatsoper di Vienna ed il Teatro Wielki-Opera Narodowa di Varsavia. Per essi crea e disegna le scene per grandi opere e balletti di repertorio, dove spesso ne cura anche la regia e il concept dei costumi, dando vita a superbe messe in scena: La Leggenda della Péri, Giselle, The Piano Upstairs, Casanova in Warsaw, La Traviata, Tosca, Rigoletto, Falstaff, Aida, Moise et Pharaon, Guglielmo Tell, Don Carlo, Samson et Dalila, Carmen, Adriana Lecouvreur, Madama Butterfly e molte altre.
Stimato artista di superba qualità, lavora al fianco di direttori d’orchestra quali James Levine, Riccardo Muti, Zubin Mehta, Peter Maag, Thomas Schippers, Georges Prêtre, Lorin Maazel, Pinchas Steinberg.
Grandi artisti hanno ballato, cantato o recitato nelle scene ideate da lui o hanno vestito i suoi costumi o ne sono stati diretti: tra questi Carla Fracci, Alessandra Ferri, Luciana Savignano, Vladimir Viktorovich Vasiliev, James Urbain, Mikhail Baryshnikov, Roberto Bolle, Luciano Pavarotti, Plàcido Domingo, Josè Cura, Kiri Te Kanawa, Eva Marton, Rajna Kabaivanska, Teresa Stratas, Montserrat Caballé, Renato Bruson.
Nel cinema debutta creando la scenografia, con Renzo Mongiardino, di Fratello Sole, Sorella Luna di Franco Zeffirelli, per cui ottiene la prima nomination all’Oscar. Seguiranno Gesù di Nazareth, La Traviata, Otello, sempre di Zeffirelli, Novecento di Bernardo Bertolucci. Tra i titoli più significativi: Farinelli di Gerard Corbiau per cui gli viene assegnato il premio César, La leggenda del santo bevitore di Ermanno Olmi, con Rutger Hauer, e vincitore del Leone d’Oro al Festival del cinema di Venezia, e ancora Magdalena con Nastassja Kinski, Cortesie per gli Ospiti di Paul Schrader con Christopher Walken e Helen Mirren, Marquise con Sophie Marceau, Mirka con Vanessa Redgrave e Gérard Depardieu, Tempest diretto da Paul Mazursky con John Cassavetes, Susan Sarandon e Gena Rowlands, Dancers di Herbert Ross con Alessandra Ferri e Mikhail Baryshnikov.
Altamente considerato sia in Europa che in America, tra i suoi numerosi riconoscimenti, oltre all’Oscar e al premio César, vanta anche ben due Bafta Awards, tre Nastri D’Argento e quattro Premi Qualità.
Impossibile citare gli innumerevoli successi nei vari ambiti della sua brillante carriera, tanto da essere insignito del titolo di Commendatore della Repubblica Italiana.
