Komoco | Sofia Nappi
Dodi
Komoco | Sofia Nappi
Dodi
Komoco
Dodi, dall’ebraico “dono; mio amato”, parte dall’esplorazione dello stato di tormento e insoddisfazione che maggiormente plasma l’esistenza umana. Il desiderio costante di quel qualcosa in più nelle nostre vite può spesso produrre un senso di solitudine e quindi paura. Con il loro incontro e il rispecchiarsi l’una nell’altra, due entità attraversano un viaggio di auto-esplorazione e accettazione, condividendo onestà di espressione, che richiede una profonda trasformazione e annullamento di stereotipi culturali. Il duetto esprime intimità, fiducia, sensualità, rapporto umano, delicatezza, leggerezza e passione. Dodi offre un senso di profondità della nostra esistenza nel riscoprire la sottile poesia nel rapporto con l’altro, per ritrovare un ascolto profondo del momento presente e nuove possibilità in questa realtà: questo innato senso di tormento appare ora come uno dei doni più preziosi che tutti condividiamo e la consapevolezza di esso ci aiuta ad andare più in profondità, a trovare accettazione di noi stessi e infine la libertà.
TITOLO SPETTACOLO Dodi
COMPAGNIA Komoco | Sofia Nappi
PRODUZIONE Sosta Palmizi con KOMOCO | Sofia Nappi
COREOGRAFIA Sofia Nappi
REGIA Sofia Nappi
MUSICHE Anouar Brahem, Max Richter e Tractor’s Revenge
COSTUMI Sofia Nappi
LIGHT DESIGNER Alessandro Caso
DANZATORI Paolo Piancastelli e Adriano Popolo Rubbio
- Vincitore del Partner Award Introdans alla Rotterdam International Duet Choreography Competition 2021
- Primo premio e premio della critica all’International Choreography Competition Hannover 2021
- Premio di Produzione dalla Fondazione Tanja Liedtke e dal Direttore Artistico Marco Goecke dello Staatstheater Hannover
Dodi, dall’ebraico “dono; mio amato”, parte dall’esplorazione dello stato di tormento e insoddisfazione che maggiormente plasma l’esistenza umana. Il desiderio costante di quel qualcosa in più nelle nostre vite può spesso produrre un senso di solitudine e quindi paura. Con il loro incontro e il rispecchiarsi l’una nell’altra, due entità attraversano un viaggio di auto-esplorazione e accettazione, condividendo onestà di espressione, che richiede una profonda trasformazione e annullamento di stereotipi culturali. Il duetto esprime intimità, fiducia, sensualità, rapporto umano, delicatezza, leggerezza e passione. Dodi offre un senso di profondità della nostra esistenza nel riscoprire la sottile poesia nel rapporto con l’altro, per ritrovare un ascolto profondo del momento presente e nuove possibilità in questa realtà: questo innato senso di tormento appare ora come uno dei doni più preziosi che tutti condividiamo e la consapevolezza di esso ci aiuta ad andare più in profondità, a trovare accettazione di noi stessi e infine la libertà.
TITOLO SPETTACOLO
Dodi
COMPAGNIA
Komoco | Sofia Nappi
PRODUZIONE
Sosta Palmizi con KOMOCO | Sofia Nappi
COREOGRAFIA
Sofia Nappi
REGIA
Sofia Nappi
MUSICHE
Anouar Brahem, Max Richter e Tractor’s Revenge
COSTUMI
Sofia Nappi
LIGHT DESIGNER
Alessandro Caso
DANZATORI
Paolo Piancastelli e Adriano Popolo Rubbio
- Vincitore del Partner Award Introdans alla Rotterdam International Duet Choreography Competition 2021
- Primo premio e premio della critica all’International Choreography Competition Hannover 2021
- Premio di Produzione dalla Fondazione Tanja Liedtke e dal Direttore Artistico Marco Goecke dello Staatstheater Hannover
