Flood
Taiat Dansa

19 Ottobre
© Almudean Soullard

Flood
Taiat Dansa

19 Ottobre
© Almudean Soullard

Prima Internazionale

Flood
Taiat Dansa

E così, improvvisamente, la tragedia colpì… L’11 aprile 2022, una tempesta senza precedenti colpì la costa est di KwaZulu-Natal, Sud Africa. In meno di 24 ore, caddero circa 400 litri per metro quadrato di pioggia, un torrente scatenato da un ciclone sub-tropicale che è emerso a breve distanza dalla costa. La città di Durban e i suoi dintorni diventarono l’epicentro di una catastrofe che ha lasciato un segno indelebile: 448 vite perse, 43 persone disperse e circa 40.000 persone rimaste senza tetto. Questo disastro ha evidenziato la vulnerabilità dell’ambiente urbano nei confronti del surriscaldamento globale e come il cambiamento climatico è un ostacolo per il progresso.

Connessioni tragiche. Queste inondazioni, come la tempesta DANA che ha recentemente colpito Valencia, hanno dato un grande impeto al progetto coreografico Flood. Basato su conversazioni e idee condivise dei creatori, viene proposto uno spazio di incontro e di lavoro collettivo.

Il pezzo, nato dalla coincidenza di queste tragedie, adotta uno stile documentaristico poetico per esplorare le esperienze di due danzatori che hanno subito queste catastrofi nelle loro rispettive città, giocando con i limiti del fisico e dell’emozionale. Attraverso una voce fuori campo, i loro pensieri, paure e ricordi si intrecciano mentre i loro corpi si muovono per lasciar andare la paura e l’oscurità lasciata dalle inondazioni.

Flood diventa un tributo alle vittime dei cambiamenti climatici, un grido contro l’amarezza e una wake-up call per il mondo. Un approccio coreografico che cerca di aumentare la consapevolezza dell’urgenza di agire nei confronti del cambiamento climatico e le sue devastanti conseguenze.

CREDITS

TITOLO SPETTACOLO Flood

COMPAGNIA Taiat Dansa

COREOGRAFIA Meritxell Barberá e Inma García

REGIA Meritxell Barberá e Inma García

MUSICHE David Barberá (“Caldo”)

SCENOGRAFIE Taiat Dansa

COSTUMI Estudio Savage

LIGHT DESIGNER Taiat Dansa

DANZATORI Lara Misó e Zhinle Nzama

Flood
Taiat Dansa
Prima Internazionale

E così, improvvisamente, la tragedia colpì… L’11 aprile 2022, una tempesta senza precedenti colpì la costa est di KwaZulu-Natal, Sud Africa. In meno di 24 ore, caddero circa 400 litri per metro quadrato di pioggia, un torrente scatenato da un ciclone sub-tropicale che è emerso a breve distanza dalla costa. La città di Durban e i suoi dintorni diventarono l’epicentro di una catastrofe che ha lasciato un segno indelebile: 448 vite perse, 43 persone disperse e circa 40.000 persone rimaste senza tetto. Questo disastro ha evidenziato la vulnerabilità dell’ambiente urbano nei confronti del surriscaldamento globale e come il cambiamento climatico è un ostacolo per il progresso.

Connessioni tragiche. Queste inondazioni, come la tempesta DANA che ha recentemente colpito Valencia, hanno dato un grande impeto al progetto coreografico Flood. Basato su conversazioni e idee condivise dei creatori, viene proposto uno spazio di incontro e di lavoro collettivo.

Il pezzo, nato dalla coincidenza di queste tragedie, adotta uno stile documentaristico poetico per esplorare le esperienze di due danzatori che hanno subito queste catastrofi nelle loro rispettive città, giocando con i limiti del fisico e dell’emozionale. Attraverso una voce fuori campo, i loro pensieri, paure e ricordi si intrecciano mentre i loro corpi si muovono per lasciar andare la paura e l’oscurità lasciata dalle inondazioni.

Flood diventa un tributo alle vittime dei cambiamenti climatici, un grido contro l’amarezza e una wake-up call per il mondo. Un approccio coreografico che cerca di aumentare la consapevolezza dell’urgenza di agire nei confronti del cambiamento climatico e le sue devastanti conseguenze.

CREDITS

TITOLO SPETTACOLO
Flood

COMPAGNIA
Taiat Dansa

COREOGRAFIA
Meritxell Barberá e Inma García

REGIA
Meritxell Barberá e Inma García

MUSICHE
David Barberá (“Caldo”)

SCENOGRAFIE
Taiat Dansa

COSTUMI
Estudio Savage

LIGHT DESIGNER
Taiat Dansa

DANZATORI
Lara Misó e Zhinle Nzama